…quando l’emozione diventa arte.
Ada Caccin non si ripete, esprime nelle tele i momenti del vivere, sceglie soggetti sempre diversi, li pensa, li vede li sente, li crea, trasferendoli nella tela.
Predilige l’ardua arte pittorica del ritratto: lo ama, quando lo crea, gli parla, sorge un dialogo con il pennello, lo guarda e si sente guardata da quel volto, da quegli occhi, “mi sembra di lavorare in compagnia” ella mi dice, e toccandolo lievemente stende il colore con la punta del dito.
Ada Caccin dipinge, ama dipingere, e ama la cultura in tutte le sue espressioni: la musica, la letteratura, la poesia, il teatro.
Rifugge dall’uso dei mezzi tecnologici, ausilio a chi non esegue la vera pittura.
Ogni tanto si ferma ad ammirare il profondo azzurro del cielo, i prati in fiore le vette incontaminate, immersa in un sacro silenzio, quel silenzio che ella insegue anche nella sua casa, nel suo studio-atelier.