…quando l’emozione diventa arte.

Ada Caccin non si ripete, esprime nelle tele i momenti del vivere, sceglie soggetti sempre diversi, li pensa, li vede li sente, li crea, trasferendoli nella tela.
Predilige l’ardua arte pittorica del ritratto: lo ama, quando lo crea, gli parla, sorge un dialogo con il pennello, lo guarda e si sente guardata da quel volto, da quegli occhi, “mi sembra di lavorare in compagnia” ella mi dice, e toccandolo lievemente stende il colore con la punta del dito.

Ada Caccin dipinge, ama dipingere, e ama la cultura in tutte le sue espressioni: la musica, la letteratura, la poesia, il teatro.
Rifugge dall’uso dei mezzi tecnologici, ausilio a chi non esegue la vera pittura.
Ogni tanto si ferma ad ammirare il profondo azzurro del cielo, i prati in fiore le vette incontaminate, immersa in un sacro silenzio, quel silenzio che ella insegue anche nella sua casa, nel suo studio-atelier.

Testimonianze

“Ada Caccin è una pittrice ricca di personalità, ha una pennellata decisa ed è dotata di una grande sensibilità umana, riesce ad emozionare l’osservatore, in lei si nota una pertinente maturità artistica.”

Dott. Raffaele De SalvatoreCritico d’arte
Direttore del periodico di arte e cultura "EuroArte"

“Ada Caccin, partendo da un gusto impressionista della realtà, toglie il velo sottile dell’ipocrisia e apre un sostrato poetico costruito su una profonda conoscenza della vita.
I dipinti ci aprono gli occhi sui valori dell’esistenza, l’incomunicabilità degli esseri e la loro solitudine. Gli spazi soffusi di atmosfere cupe dai sottili risvolti metafisici.
In quella oscurità c’è però la seduzione. Il quid che rende affascinanti i singoli soggetti, palesemente inseriti in una quotidianità che ci appartiene.”

Dott.ssa Gabriella NieroCritico d’arte

“L’artista Ada Caccin opera nell’ambito del figurativo, cura il disegno nei dettagli, esalta le sfumature create dalla luce sui corpi, accosta i colori calibrandoli per renderli messaggeri degli stati d’animo che hanno accompagnato l’idea creativa. Apre così sotto lo sguardo dell’osservatore un universo misterioso, che annuncia verità indagabili solo scavando nelle profondità dell’inconscio dei personaggi rappresentati.”

Paolo Levi

“Ada, finissima ascoltatrice dei sussulti impercettibili delle anime, che sa trasferire sulla tela tutta la forza delicata della sua esile voce.”

Roberto MasieroScrittore